Di Maio, Gurdulù e il cavaliere inesistente
"Quel suo apparire inconsistente, invisibile, incompetente dovrebbe relegarlo in secondo piano. Invece è il candidato perfetto per il suo movimento, che possiede le qualità di un “portavoce” che non deve avere una linea politica, e nemmeno convinzioni e tanto meno un'ideologia... Dietro il decoro dei suoi completi, ricorda il Cavaliere Inesistente di Calvino..."
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"Anche la scelta di Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio segue la logica dell'invisibilità. Il suo curriculum era ridicolmente lungo e – stiamo scoprendo – ridicolmente falso. Ma non è questo l'importante. L'importante è che l'elenco dei titoli e le scorribande internazionali hanno impressionato e intimidito due provincialotti come Salvini e Di Maio... All'esagerazione del curriculum corrisponde l'assenza pressoché totale del candidato premier dalla scena pubblica..."
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